venerdì 20 marzo 2015

PASTA CON LE SARDE E FINOCCHIETTO

La pasta con le sarde (pasta chî sardi ) è un primo  tipico della nostra cucina siciliana. In origine è un piatto stagionale: si può preparare da marzo a settembre periodo in cui si trovano al mercato le sarde fresche ed è possibile raccogliere nei campi il finocchio selvatico. Ciò che lo caratterizza maggiormente è il contrasto tra piccante e dolce, tipico della cucina siculo-araba.
Esistono molte varianti. Una tra le più importanti è la pasta con le sarde alla trappitara, ricetta gelosamente custodita da famiglie marinare di Trappeto (PA).
Ingredienti:
500 gr. Bucatini, 700 gr. sarde diliscate e pulite, 2 mazzi di finocchietto di montagna, una cipolla, 2 acciughe salate pulite e diliscate, un cucchiaio di pinoli, un cucchiaio di uva passa, zafferano a fili, olio extravergine, 1/2 bicchiere di vino bianco,sale e pepe.
Procedimento:
Pulite il finocchietto selvatico e lessatelo in acqua salata.
Scolatelo e mettete da parte l'acqua di cottura, quindi tritatelo e soffriggetelo con poco olio. A parte fate dorare la cipolla tritata finemente, aggiungete le acciughe e 1/2 di vino bianco. Lavorate il tutto con una spatola di legno affinché si trasformi in una crema. Unite una metà delle sarde diliscate, il finocchietto, l'uva passa con i pinoli e lo zafferano e fate cuocere per circa 10 minuti, se occorre allungate il composto con l'acqua dei finocchietti. A parte friggete l'altra metà delle sarde diliscate, e dopo averle fatte dorare deponetele sulla carta assorbente per eliminare
l'0lio superfluo. Fate lessare i maccheroncini nell'acqua di cottura rimasta dei finocchi. Scolateli al dente, mescolate con il condimento e serviteli aggiungendo le sarde fritte.
Spolverate a piacere con pangrattato tostato e pepato.


venerdì 13 marzo 2015


























Buccellati


Il Buccellato o in dialetto siciliano "cucciddatu" ha origini molto antiche e sicuramente trova il suo antenato nel "panificatus" dei romani. Il buccellato deriva dal tardo latino buccellatum, cioè pane da trasformare in buccelli, ossia bocconcini.

Ingredienti:

Gr 250 di farina 00, gr 100 di zucchero, gr 10 di lievito per dolci, 15 gr. di ammoniaca, gr 110 di burro, 1 bicchiere di latte, 
Per il ripieno: gr 200 di fichi secchi, gr 50 di noci sgusciate, 1 cucchiaino di miele, 50 gr mandorle, 50 gr. canditi, 50 gr. di cioccolato a pezzettini un pizzico di cannella.
Per decorare: 1 albume, zucchero a velo q.b. 2 gocce di limone e confettini colorati.
Procedimento:
Mettete i fichi secchi, le noci,le mandorle, il miele, e le spezie in un mixer e riducete tutto in purea; quindi mettetelo in frigo per una notte. Trascorso questo tempo, miscelate la farina con il lievito e il bicarbonato, aggiungete lo zucchero e il burro freddo a fiocchi e lavorate unendo a poco a poco il latte sino a ottenere una frolla compatta che farete riposare in frigo coperto con pellicola per 2 ore.Stendete la frolla in un rettangolo spesso mezzo cm e largo di 20 cm e dividetelo in due strisce larghe 10 cm. Con la farcia formate due salsicciotti di un paio di cm di spessore e lunghi quanto le vostre strisce di pasta, adagiateli nel centro e richiudete la frolla sigillandola bene, in modo da racchiudere all'interno la farcia di fichi. Avvolgete i filoncini in pellicola e lasciateli riposare per 30 minuti in frigo. Nel frattempo preriscaldate il forno a 200° e foderate due teglie. Tagliate ogni filoncino di pasta in tocchetti di 5-6 cm di lunghezza, praticate dei tagli decorativi e disponeteli ben distanziati sulle teglie e infornate per circa 20 minuti, sino a completa doratura. A cottura ultimata toglieteli dal forno e lasciateli intiepidire. Nel frattempo, preparate la glassa di zucchero, lavorando l'albume con una forchetta fino a farlo montare, poi aggiungete due cucchiai di zucchero a velo e il limone, continuate a mescolare fino ad ottenere una glassa bianca ben densa. Con un pennello, spennellate di glassa la parte superiore dei buccellati e ricopriteli con degli zuccherini colorati. Lasciare asciugare i buccellati fino a quando la glassa non si solidifica. 


Reginelle

I biscotti al sesamo o "Reginelle"  sono uno dei prodotti classici fa forno, serviti , spesso, a fine pasto accompagnati da un buon vino liquoroso, marsala o zibibbo.

Ingredienti:

Gr. 500 farina 00, gr. 150 zucchero, gr. 50 di strutto (o burro) , gr. 200 di semi di sesamo, sale, gr. 15 di ammoniaca per dolci, latte q.b..

Procedimento:
Impastate la farina con lo zucchero, lo strutto, l'ammoniaca e un pizzico di sale, aggiungendo man mano il latte necessario per ottenere un composto consistente.
stendere la pasta a sfoglia spessa circa 1,5 centimetri e ritagliare dei bastoncini della lunghezza di circa 3 centimetri, ricopriteli con i semi di sesamo e disponeteli in una teglia rivestita di carta forno.
Infornate a 220 gradi per circa 10 minuti; quindi abbassate la temperatura a circa 150 gradi e lasciate cuocere ancora per 20 minuti.



mercoledì 11 marzo 2015






Genovesi

La crema di ricotta in Sicilia viene molto utilizzata per farcire la maggior parte dei dolci tipici della mia regione, sfinci, cassate, cannoli o genovesi. Oggi vorrei parlarvi proprio delle genovesi, valida alternativa della classica colazione con cornetto e caffè, dolci e tondeggianti manicaretti di pasta frolla conditi con ricotta “ovviamente”  e gocce di cioccolato.  

Ingredienti per la frolla
– 1 kg farina di 00 – 400 grammi di strutto (oppure 300 grammi di burro) – 350 grammi di zucchero – 1 bustine di lievito per dolci – 2 uova – albume per sigillare – latte q.b. se necessario.

Ingredienti per farcire e guarnire

– crema di ricotta dolce (setacciare la ricotta di pecora, unite lo zucchero e schiacciate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea)
– 100 grammi cioccolato fondente a scaglie – Zucchero a velo q.b.



Procedimento

– Impastate la farina con lo zucchero, lo strutto (o il burro), uova e lievito per dolci, amalgamate bene gli ingredienti e, se necessario, aggiungere il latte occorrente per ottenere una pasta omogenea e compatta.
Formate una palla con l’impasto, avvolgetela con la pellicola da cucina, e mettetela in frigo per almeno un’ora.
Dopo il riposo, dalla pasta tirate una sfoglia dallo spessore di 3-4 mm., ritagliate due serie di dischetti una del diametro di circa 10-1
1 cm. circa e l’altra di 13 cm circa. Disponete i dischetti più piccoli e versarvi su ognuno la crema, spennellate con l’albume i bordi dei dischetti, quindi sovrapponete i dischetti più grandi, facendoli aderire bene sul ripieno.
Sigillate bene i bordi ed infine ritagliate con una rotella la farcia in più. A questo punto disponete su una teglia, foderata con carta da forno, e mettete in forno preriscaldato a 200° per circa venti minuti.

martedì 10 marzo 2015



Ecco dei biscotti al profumo della mia Sicilia, ottimi da gustare in compagnia e accompagnati da un buonissimo bicchiere di vino bianco

Biscotti di Mandorle

Ingredienti


250 gr. Mandorle spellate
150 gr. Zucchero a velo
1 fialetta Aroma alle mandorle
2 Albumi


Tritare le mandorle con lo zucchero a velo, aggiungere l'aroma e incorporare gli albumi delicatamente fino ad ottenere un composto compatto e appiccicoso, lasciare riposare per almeno 12 ore.
Trascorso il tempo di riposo formare delle "S" e adagiarli su placca da forno rivestita di carta da forno. Infornare a 150-160° per 15 minuti, fare raffreddare e cospargere di zucchero a velo

lunedì 9 marzo 2015




Sfincie di San Giuseppe

La sfincia, vista l'imminenza della festa del papà è un dolce tipico della Sicilia Occidentale, diffuso a Palermo soprattutto per la festa di San Giuseppe. Scoprite qui la ricetta!

Ingredienti:
1/2 litro d'acqua; 500 gr. di farina 00; 1/2 buccia di limone; 100 gr. di strutto;7 uova;  sale; 10 gr. di zucchero; 

500 gr. di crema di ricotta; arancia candita; zucchero in polvere q.b.; 30 gr. di cioccolato amaro; 30 gr. di zuccata a pezzetti; 30 gr di pistacchi sgusciati tritati.


Fate bollire l'acqua con un pizzico di sale, la buccia di limone e lo zucchero e dopo qualche minuto spegnete il fuoco. Unite strutto farine e le incorporare un uovo per volta, mescolate bene finché la pasta si staccherà dai bordi della pentola e lasciate raffreddare. Versate il composto, un cucchiaio alla volta, in un recipiente profondo, dove avrete messo olio di semi di arachide  e strutto, fate dorare senza fare scaldare troppo l'olio. Quindi scendete i bignè e lasciateli a lungo su della carta paglia per eliminare l'unto. I bignè devono avere una fenditura al centro. Per ottenere ciò, mentre friggono, abbiate cura di batterli con una forchetta. Riempiteli con la crema di ricotta, alla quale avrete unito i pezzettini di zuccata e cioccolato, e ricoprite la parte superiore con la stessa crema. Guarnite con i pezzettini di arancia candita e spruzzate con zucchero in polvere e pistacchi tritati. Sistemate i bignè in un vassoio, e serviteli.

venerdì 6 marzo 2015

Pecorelle Pasquali





Gr. 500 di mandorle dolci,
gr. 500 di zucchero a velo,
mezzo cucchiaino di essenza di mandorle amare,
aroma vaniglia, pizzico di cannella,
amido per dolci, coloranti vegetali.

Procedimento
Tritate finemente le mandorle con un frullatore. Mescolate 1 dl.  di acqua con lo zucchero e versate il composto in un tegame. Scaldate sul fuoco a fiamma bassa, mescolando, fino a quando lo zucchero comincerà a filare.
A questo punto, togliete dal fuoco e incorporate la vaniglia, la cannella e     l’ essenza di mandorla e alla fine la polvere di mandorle, rimestate il tutto energicamente.
Ottenuta una pasta omogenea, versatela su un piano di marmo leggermente inumidito e continuate a lavorare l'impasto con le mani fino a quando risulterà liscio e compatto. Formate delle palline e lasciatele asciugare per circa 1 giorno.
Trascorso questo tempo, impastate nuovamente le palline di pasta di mandorle utilizzando un robot di cucina e, poi, ancora con le mani per qualche minuto.
Velate gli stampi a forma di pecorella di amido e riempiteli di pasta di mandorle.
Livellate la superficie, eliminate le formine e lasciate asciugare le pecorelle per un paio di giorni.
Completate le pecorelle disegnando i particolari con i coloranti diluiti in poco alcool e lasciate asciugare.